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Le lezioni, a frequenza settimanale e della durata di novanta minuti, sono costituite da quattro momenti:

1 – Riscaldamento e respirazione, che preparano al contatto intimistico
2 - Tecnica dei passi fondamentali e studio dei ritmi
3 – Danza vera e propria, improvvisazione ed espressione di energia vitale
4 – Rilassamento, che fa riprendere dolcemente il contatto con la realtà


  • Riscaldamento
  • Tecnica e studio dei ritmi
  • Danza vera e propria
  • Rilassamento

Nel riscaldamento particolare attenzione è dedicata alla respirazione: è importante iniziare a lavorare sul respiro ampliandolo, rallentandolo e rendendolo più profondo, in modo tale da aumentare il nostro livello di concentrazione, da ossigenare al meglio organi e muscoli, così da avere il corpo e la mente pronti per lavorare in condizioni ottimali. Utilizzando una respirazione corretta e profonda mettiamo in moto il diaframma (la lamina muscolo-tendinea che separa la cavità toracica da quella addominale) che a sua volta massaggerà gli organi interni: sbloccare il diaframma rende possibile la comunicazione tra la parte superiore del corpo e quella inferiore, evita di utilizzare muscoli non necessari che aumentano le tensioni muscolari nel corpo, soprattutto nella zona cervicale. Un altro vantaggio derivato della tecnica corretta di respirazione è che rilassando il basso ventre e lavorando sul pavimento pelvico, punto molto importante per la danza egiziana, potremo ottenere una postura (cioè la posizione del corpo nello spazio) più corretta. E’ questo un altro aspetto fondamentale del riscaldamento, che sta alla base di ogni movimento di questa danza. La postura corretta non è solo una questione estetica di bel portamento, ma significa anche migliore circolazione sanguigna e il potenziamento dei muscoli di tutto il corpo che ritrovano il loro giusto equilibrio. Oltre a respiro e postura, la parte di riscaldamento comprende posizioni di stretching, esercizi base di qi gong e pilates, e altre tecniche volte a strutturare, allungare e rinforzare la muscolatura e a migliorare l’assetto del corpo utilizzando soprattutto la muscolatura profonda, che sostiene gli organi interni e ci consente di mantenere una postura più corretta.

La tecnica utilizzata comprende l’insegnamento dei movimenti base d’isolamento della danza orientale (raqs sharqi), e cioè l’utilizzo separato di diverse parti del corpo. Questo primo approccio ci permette di imparare a riconoscere e mobilizzare parti del nostro corpo spesso “abbandonate”, poco utilizzate e con minor sensibilità. Lavorando su ciascuna di queste parti singolarmente impariamo a sentirle e a muoverle in maniera cosciente in modo da poterle integrare in seguito nell’aspetto completo della danza; inoltre acquistiamo maggior consapevolezza del nostro corpo e aumentiamo il senso di sicurezza interiore e la fiducia in noi stesse. Allo stesso tempo sarà proposta la tecnica base della danza egiziana e di conseguenza saranno affrontate le tre forme: lo sha’abi, che è la danza folkloristica rurale, madre della moderna danza orientale; il baladi, la forma di espressione popolare cittadina di recente sviluppo, complessa e intensa e infine lo stile classico di corte più elegante e raffinato, in uso presso le corti Ottomane e Musulmane del decimo secolo.

Nella parte della lezione dedicata alla danza vera e propria vengono sviluppate le conoscenze sugli esercizi creativi mirati a stimolare l’espressività individuale, il cui principale obiettivo è di affinare, attraverso danze e giochi, una sensibilità maggiore verso se stessi e una più profonda introspezione e coscienza della propria fisicità; l’integrazione di questi concetti con la tecnica vera e propria della danza ci permetteranno d’imparare a esprimersi anche attraverso le emozioni. Si studiano anche le tecniche degli accessori (velo, bastone, ecc.) e non può mancare una parte dedicata alla composizione, alla creazione coreografica e all’espressione, lavorando sull’improvvisazione di gruppo e individuale.

Nella parte finale della lezione qualche minuto di relax e defaticamento permette di smaltire più velocemente gli scarti metabolici della danza appena terminata e consente di recuperare i valori fisiologici delle attività corporee di partenza in maniera graduale. Movimenti lenti, senza sforzo e un po' di allungamenti per evitare l'improvvisa disattivazione del sistema nervoso e per rendere più rilassata e distesa la muscolatura: insomma, pochi minuti per ritornare alla realtà quotidiana e per migliorare le prestazioni future.

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